Amy Westcott e Darren Aronofsky

Dentro l’apparente mondo fatato di una danzatrice

Il thriller psicologico “Il Cigno Nero” diretto da Darren Aronofsky, narra delle vicende personali della ballerina di danza classica Nina (Natalie Portman), vestita da Amy Westcott che si è occupata dei costumi dei personaggi,. La protagonista inizia a voler raggiungere a tutti i costi la perfezione, per conquistare la stima del direttore artistico Thomas Leroy (Vincent Cassel), e riuscire ad ottenere la parte principale in una versione alternativa de “Il Lago dei Cigni”.

La trama del balletto prevede l’alternarsi di due personalità rappresentate dalla stessa persona, il Cigno Bianco da una parte, e il Cigno Nero dall’altra. Nina, è molto portata per interpretare il Cigno Bianco, soprattutto perché questa parte richiede una certa dose di grazia ed eleganza, caratteristiche che lei possiede ampiamente.

Il personaggio del Cigno Nero, gemella malvagia del Cigno Bianco, invece, richiede più sensualità e passionalità, tratti che appartengono alla sua rivale Lily (Mila Kunis). È la sensazione di inadeguatezza, che porterà la protagonista ad avere delle vere e proprie allucinazioni, rese vivide dagli scontri immaginari che ha con la sua antagonista Lily, arrivando ad un vero e proprio sdoppiamento della personalità, sul palco come nella sua vita reale.

Nina nel cigno nero

Amy Wescott ha collaborato sia con il brand americano Rodarte, che con Yumiko. In generale, sono stati utilizzati quattro colori principali: nero, grigio, bianco e rosa. Iniziando da Nina, il passaggio da ragazza innocente a malvagia si esprime attraverso il cambio del colore dei suoi abiti, che vanno dal rosa al nero. Per Lily, invece, i toni rimangono sempre sul nero. La costumista per rendere molto realistici i look dei personaggi, ha effettuato uno studio molto approfondito sul mondo del balletto sia attraverso film e libri sul genere, che osservando i ballerini delle più importanti compagnie di danza di New York, come l’American Ballet Theatre e la New York City Ballet.

Lily

Essendo i capi che fanno parte del mondo della danza limitati, sono stati utilizzati dei tessuti non tradizionali, rendendo originale il tulle tradizionale, ad esempio arricchito con piume e stoffe di chiffon, soprattutto per richiamare il tema degli uccelli. È proprio per questo che è stato chiesto alle sorelle Mulleavy, fondatrici del brand Rodarte, di realizzare dei costumi molto lavorati. Loro hanno progettato in tutto sette costumi appositamente per il film, che sono stati utilizzati maggiormente per le scene degli spettacoli. I capi che hanno realizzato sembrano apparentemente classici, poiché hanno mantenuto le linee classiche dei tutù, aggiungendo degli elementi preziosi, come gli Swarovsky.

Gli sketches realizzati da Rodarte per i costumi del film

I costumi che portano il nome Yumiko, invece, sono stati principalmente utilizzati per le scene che descrivono la quotidianità dei personaggi. Gli abiti per il corpo di ballo sono stati ideati da Zack Brown, famoso per aver realizzato i costumi per numerose prestigiose compagnie.

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