L’irriverente Gilda di Jean Louis

Il film cult di un’intramontabile icona di sensualità

Il film noir Gilda è ancora oggi una delle pietre miliari del cinema noir degli anni ’40, che gli uomini ricorderanno bene grazie a Rita Hayworth vestita  dal costumista Jean Louis.

La trama si concentra soprattutto sul rapporto di amore-odio tra Gilda (Rita Hayworth) e Johnny (Glenn Ford), odio proveniente da un precedente rapporto d’amore finito male. Gilda è sposata con un proprietario di una bisca di lusso (George Macready), ma da donna irrequieta non riesce a comportarsi secondo le regole, una vera “Femme Fatale”, immagine che rimarrà indelebile nell’immaginario comune.

Dietro questa immagine forte, c’è una crisi d’identità, dovuta soprattutto da una parte al fatto di sentirsi in colpa per essere una donna superficiale, che ha sposato il marito solo per interessi e, dall’altra per non riuscire a rinunciare al suo benessere.

Il personaggio interpretato da Rita Hayworth venne interamente “costruito” dal costumista e, per realizzare il guardaroba della protagonista sono stati spesi 60.000 $. I costumi del film sono in tutto ventinove, ma gli abiti da sera sono sicuramente quelli rimasti più impressi nella nostra mente.

All’epoca il Codice Hays, che ha per decenni limitato la produzione cinematografica negli Stati Uniti, dettava delle linee guida ben precise da seguire. Infatti, qualsiasi accenno di nudità portava automaticamente alla censura.

Nonostante ciò, Jean Louis è riuscito a creare con maestria l’immagine di una donna glamour, provocante e sensuale, che avrebbe fatto diventare la Hayworth una delle pin-up più desiderate degli anni ’40. Per Gilda, Jean Louis ha creato audaci, abiti sensuali in seta di lusso, raso, metallo e tessuti trasparenti, trasformando Rita Hayworth in una dea da schermo.

Rievochiamo insieme alcune scene del film dove l’attrice indossa i costumi più originali.

Abito di chiffon con spalle scoperte, con una cintura vita, indossato da Gilda la prima volta che incontra dopo diverso tempo Johnny.
Abito da sera decorato con strisce di perline d’oro, con le spalle ben sagomate e plissettato dal ginocchio in giù.
Abito drappeggiato da sera di ispirazione greca, decorato con delle ruches di perline che fanno da cintura, con un bracciale abbinato.
Ancora un abito con riferimenti all’antica Grecia, con una cintura borchiata e un bracciale simile, indossato nella scena in cui la protagonista suona la chitarra per un cameriere.
Per la festa di carnevale indossa un costume Gaucho. Il look è composto da un gilet ricamato, una gonna nera, stivali da cowboy e guanti ricamati, più una maschera sugli occhi.
Dopo la morte del marito, Gilda si sposa Johnny con un tailleur nero, arricchito da un’appariscente collana di perle.
Tailleur elegante gessato stretto in vita, a cui viene abbinata una camicia con volant bianca, dei guanti anche bianchi ed un cappello in feltro.
Abito a due pezzi indossato mentre si esibisce con la canzone “Amado Mio”, con la schiena quasi totalmente scoperta.
Abito lungo in raso nero senza spalline, con un enorme fiocco sull’anca, completato con dei guanti alti fino al gomito, sempre in raso.

L’abito nero è quello più iconico indossato in una scena memorabile del film, in cui Gilda canta in un locale di Montevideo, ed improvvisa un rapido spogliarello. Il costumista per realizzarlo si è ispirato al dipinto di John Singer Sargent, “Madame X”.

 

 

 

 

 

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