Gli abiti surreali di Eiko Ishioka

La costumista giapponese e le sue sculture viventi

Gli abiti surreali disegnati da Eiko Ishioka, per il film Dracula di Bram Stoker, diretto da Francis Ford Coppola, non sono dei semplici costumi, ma, dei veri e propri pezzi d’arte. Quello che Coppola dice dell’artista giapponese, è che rappresenta una figura “senza radici nel business”, un modo per dire che ragiona e crea in maniera del tutto anti-commerciale. Lo scopo era quello di creare dei personaggi moderni, mescolando il mondo orientale con quello occidentale, dando vita ad un’atmosfera sia surreale che decadente.

Per la realizzazione degli abiti-scultura Ishioka si è ispirata soprattutto al mondo naturale, sia per le forme che per i tessuti, scegliendo ad esempio per molti abiti dei tessuti organici e sontuosi. Ispirato moltissimo alla natura è il costume indossato da Tom Waits Renfield (Tom Waits), un paziente rinchiuso in un ospedale psichiatrico.

Il personaggio indossa una camicia di forza grigia trapuntata, che richiama l’aspetto di un insetto. I colori sono estremamente variegati e, le forme molto audaci, in più gli abiti vengono completati con preziosi dettagli.

Ishioka ha deciso di sorprendere l’immaginario comune, stravolgendo il tipico costume di Dracula (Gary Oldman). Il mantello nero, utilizzato dal vampiro per proteggersi da occhi indiscreti quando aggredisce le sue vittime, che viene sostituito da un ampissimo abito cremisi. All’inizio del film Dracula indossa un altro costume interessante, che sembra una sorta di armatura che sta per disintegrarsi, probabilmente per indicare il cambio di personalità che sta subendo. I costumi sono entrambi rossi, colore scelto per indicare il sangue che il vampiro ricerca per sopravvivere.

Mina e Dracula in una scena del film

Gli abiti di Mina (Winona Ryder) sono in netto contrasto con quelli di Lucy, soprattutto per differenziare, almeno inizialmente, le due personalità. Le forme, infatti, sono molto più morbide, richiamando in alcuni casi lo stile vittoriano, e i colori sono molto più tenui. Uno dei costumi che merita molta attenzione è quello indossato da Mina, quando viene sedotta e conquistata da Dracula. L’abito è anche rosso, molto strutturato caratterizzato da romantici polsini aperti a tre quarti. Il colore, indica il legame dei due amanti, ed è anche simbolo della passione che non può essere repressa.

Lucy con il suo abito da sposa

Lucy (Sadie Frost) viene aggredita e trasformata anch’essa in una vampira da Dracula, che dopo il cambiamento diventa estremamente libidinosa, infatti, in generale i suoi abiti sono estremamente sessuali, in particolare l’abito verde che indossa è realizzato pensando ad un intreccio di serpenti, simbolo che richiama l’erotismo del personaggio.

Un altro costume che rimane molto impresso è quello che Lucy indossa per il suo matrimonio. Per realizzarlo Ishioka si è ispirata alla lucertola australiana frilled, che attraverso il suo collare, chiamato clamide, si difende dalle aggressioni dei suoi nemici, particolare ripreso sul colletto di pizzo dell’abito, impreziosito da alcuni gioielli, per porre un’enfasi sulla zona erogena prediletta da Dracula e, simbolo della sua rovina, che l’ha trasformata in una creatura poco terrestre.

 

 

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