Yves Saint-Laurent e Bella di giorno: un binomio vincente

Collaborazioni d’oro

Il compito di rendere più realistica la personalità borderline dell’attrice, venne affidato a Yves Saint Laurent, decretando definitivamente il successo del binomio moda-cinema.1967 è l’anno in cui venne realizzato il film “Bella di Giorno”, diretto dal regista Luis Bunuel. La sublime Catherine Deneuve interpreterà la protagonista Séverine, una donna profondamente annoiata, che vive tra finzione e realtà. A fare da sfondo alle perverse vicende dell’attrice c’è la società parigina ricIl compito di rendere più realistica la personalità borderline dell’attrice, venne affidato a Yves Saint Laurent, decretando definitivamente il successo del binomio moda-cinema

Alla base della realizzazione degli abiti adatti, ci sta l’idea di dover interpretare due personalità parallele che si riflettono a trecentosessanta gradi nel cambio di stile, accuratamente studiato.

Nella vita reale Séverine indossa abiti eleganti e castigati, da borghese per bene: cappotti e soprabiti rigorosi e dalle linee rigide, prevalentemente doppiopetto, abbottonatissimi e che rimandano allo stile militare, simbolo di rigore, chiusura e adesione alle regole sociali borghesi, nonché a quelle derivanti dall’educazione cattolica. I colori predominanti scelti per gli abiti sono quelli neutri: nero, beige e bianco. 

Nel sogno invece, dove Séverine appaga i propri desideri repressi, prevale il colore rosso, simbolo della passione e del desiderio ma anche della vergogna, e che richiama la violenza e il peccato.

Solo quando Séverine sembra aver risolto i suoi problemi sessuali, si sente finalmente appagata, e smette di sognare, si nota una variazione nel suo abbigliamento.

Séverine

Il taglio è sempre lo stesso, rigoroso ed elegante, ma i materiali sono totalmente diversi: pelle, pelliccia, borchie e trench in PVC, in cui a prevalere è un unico colore, il nero: colore simbolo della seduzione e del mistero.

Ma l’equilibrio psichico faticosamente raggiunto da Séverine e la liberazione dalle sue frustrazioni è destinato a spezzarsi e ciò si riflette ancora una volta nel suo abbigliamento. Nelle scene finali, infatti, troviamo Severiné intenta a ricamare, come una brava donna di casa, con indosso un abito da collegiale nero con colletto bianco.

Catherine Denueve in una scena del film

Da questo momento in poi, il legame stretto tra lo stilista e l’attrice diventerà indissolubile, tanto da diventare la sua musa ispiratrice, modella e, la migliore ambasciatrice del look Saint-Laurent, riuscendo a coniugare perfettamente sensualità ed eleganza. Per esprimere al meglio l’essenza dello stile del suo amico Yves Saint-Laurent, che sia per la concretizzazione di un personaggio o per rappresentare le “sue donne” chiudiamo con una citazione di Catherine Deneuve:

Saint Laurent disegna per donne che hanno una doppia vitaI vestiti del giorno aiutano la donna a stare in mezzo agli estraneile permettono di andare dappertutto senza attirare un’attenzione non desiderata: grazie alla loro naturalezza un po’ mascolina, le conferiscono una certa forza, la equipaggiano per incontri che potrebbero dar luogo a conflitti: però per la sera, quando la donna può scegliere con chi stare, Yves la rende seduttrice”.
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